La pesca sostenibile non è una dichiarazione di facciata nemmeno per la quarta generazione della famiglia Della Monica, bensì un atteggiamento fondato sulla lungimiranza e sul rispetto. Sulla Costiera Amalfitana, in Campania, Armatore unisce la pesca tradizionale a una moderna concezione della qualità e a un profondo rispetto per l’ecosistema marino. Ogni pesce viene selezionato con cura e lavorato secondo metodi artigianali e tradizionali. In ogni caso, si desidera preservarne il più possibile il gusto naturale. Nascono così non semplici prodotti, ma autentici tesori. Le alici più grandi, per esempio, vengono messe sotto sale in botti di legno di castagno, per raggiungere la maturazione ottimale. Il tonno rosso, il re del Mediterraneo, viene lavorato con particolare delicatezza; anche la bottarga, ottenuta da uova di tonno essiccate, e la saporita salsa di alici, la colatura, sono specialità che costituiscono la spina dorsale della cucina mediterranea. Autentiche, genuine e intense. Un must per gli appassionati di cucina.
Tonno
Tonno rosso dal Mediterraneo, pescato entro la quota, lavorato nel paese in cui viene portato a riva. I Filetti sono il vasetto di tutti i giorni, la Ventresca è il taglio della pancia che si conserva per gli amici, e il Tonnetto di 4 Rotte è il fratello minore dal carattere più deciso. Tre vasetti, un mare.
Specialità mediterranee
A Cetara si pescano alici da quando esiste Cetara. Armatore le mette sott’olio, le lascia maturare per due anni in botti di castagno fino a diventare Colatura oppure le frigge trasformandole in chips da cui nessun aperitivo può più fare a meno. A ciò si aggiunge la bottarga di tonno rosso: grattugiata sugli spaghetti, e non serve altro.

Maria Antonietta von Cetara
La barca si chiama Maria Antonietta, il porto è Cetara e la costa è quella di Amalfi. Da quattro generazioni, la famiglia Della Monica parte da qui per pescare il tonno rosso e le alici, molto prima che qualcuno pronunciasse la parola sostenibilità. Il paese è la loro azienda, l’azienda è il loro paese.

La rete è il lavoro
Si vede: questa non è una sessione fotografica, è la quotidianità del lavoro. Prima che le alici finiscano sotto sale e il tonno nel vasetto, tutto dipende da fili come questi - rattoppati, tirati, piegati, da decenni nelle mani delle stesse persone.

L’intera filiera, un unico villaggio
Dalla rete al barattolo, in Armatore tutto resta nelle stesse mani: il pescato della propria flotta, la lavorazione a Cetara, il controllo affidato a persone che si conoscono per nome. Magliette bianche, ami arrugginiti, reti nere in controluce. Che squadra.

Una pesca sostenibile è possibile
È scritto sulla maglietta, e Armatore lo intende alla lettera: Tonno rosso solo entro le quote che il Mediterraneo è in grado di sostenere, Alici pescate con le reti al largo della propria costa, Colatura che matura per due anni in una botte di castagno prima di finire nell’orcio. Qui la sostenibilità non è una riga nel dépliant, ma il motivo per cui l’anno prossimo ci sarà di nuovo Tonno. Semplice, no? Esatto.
Maria Antonietta von Cetara
La barca si chiama Maria Antonietta, il porto è Cetara e la costa è quella di Amalfi. Da quattro generazioni, la famiglia Della Monica parte da qui per pescare il tonno rosso e le alici, molto prima che qualcuno pronunciasse la parola sostenibilità. Il paese è la loro azienda, l’azienda è il loro paese.
La rete è il lavoro
Si vede: questa non è una sessione fotografica, è la quotidianità del lavoro. Prima che le alici finiscano sotto sale e il tonno nel vasetto, tutto dipende da fili come questi - rattoppati, tirati, piegati, da decenni nelle mani delle stesse persone.
L’intera filiera, un unico villaggio
Dalla rete al barattolo, in Armatore tutto resta nelle stesse mani: il pescato della propria flotta, la lavorazione a Cetara, il controllo affidato a persone che si conoscono per nome. Magliette bianche, ami arrugginiti, reti nere in controluce. Che squadra.
Una pesca sostenibile è possibile
È scritto sulla maglietta, e Armatore lo intende alla lettera: Tonno rosso solo entro le quote che il Mediterraneo è in grado di sostenere, Alici pescate con le reti al largo della propria costa, Colatura che matura per due anni in una botte di castagno prima di finire nell’orcio. Qui la sostenibilità non è una riga nel dépliant, ma il motivo per cui l’anno prossimo ci sarà di nuovo Tonno. Semplice, no? Esatto.

































