Ecco il sapore del Mediterraneo

Armatore

La pesca sostenibile non è una dichiarazione di facciata nemmeno per la quarta generazione della famiglia Della Monica, bensì un atteggiamento fondato sulla lungimiranza e sul rispetto. Sulla Costiera Amalfitana, in Campania, Armatore unisce la pesca tradizionale a una moderna concezione della qualità e a un profondo rispetto per l’ecosistema marino. Ogni pesce viene selezionato con cura e lavorato secondo metodi artigianali e tradizionali. In ogni caso, si desidera preservarne il più possibile il gusto naturale. Nascono così non semplici prodotti, ma autentici tesori. Le alici più grandi, per esempio, vengono messe sotto sale in botti di legno di castagno, per raggiungere la maturazione ottimale. Il tonno rosso, il re del Mediterraneo, viene lavorato con particolare delicatezza; anche la bottarga, ottenuta da uova di tonno essiccate, e la saporita salsa di alici, la colatura, sono specialità che costituiscono la spina dorsale della cucina mediterranea. Autentiche, genuine e intense. Un must per gli appassionati di cucina.

01

Maria Antonietta von Cetara

La barca si chiama Maria Antonietta, il porto è Cetara e la costa è quella di Amalfi. Da quattro generazioni, la famiglia Della Monica parte da qui per pescare il tonno rosso e le alici, molto prima che qualcuno pronunciasse la parola sostenibilità. Il paese è la loro azienda, l’azienda è il loro paese.

02

La rete è il lavoro

Si vede: questa non è una sessione fotografica, è la quotidianità del lavoro. Prima che le alici finiscano sotto sale e il tonno nel vasetto, tutto dipende da fili come questi - rattoppati, tirati, piegati, da decenni nelle mani delle stesse persone.

03

L’intera filiera, un unico villaggio

Dalla rete al barattolo, in Armatore tutto resta nelle stesse mani: il pescato della propria flotta, la lavorazione a Cetara, il controllo affidato a persone che si conoscono per nome. Magliette bianche, ami arrugginiti, reti nere in controluce. Che squadra.

04

Una pesca sostenibile è possibile

È scritto sulla maglietta, e Armatore lo intende alla lettera: Tonno rosso solo entro le quote che il Mediterraneo è in grado di sostenere, Alici pescate con le reti al largo della propria costa, Colatura che matura per due anni in una botte di castagno prima di finire nell’orcio. Qui la sostenibilità non è una riga nel dépliant, ma il motivo per cui l’anno prossimo ci sarà di nuovo Tonno. Semplice, no? Esatto.

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Maria Antonietta von Cetara

La barca si chiama Maria Antonietta, il porto è Cetara e la costa è quella di Amalfi. Da quattro generazioni, la famiglia Della Monica parte da qui per pescare il tonno rosso e le alici, molto prima che qualcuno pronunciasse la parola sostenibilità. Il paese è la loro azienda, l’azienda è il loro paese.

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La rete è il lavoro

Si vede: questa non è una sessione fotografica, è la quotidianità del lavoro. Prima che le alici finiscano sotto sale e il tonno nel vasetto, tutto dipende da fili come questi - rattoppati, tirati, piegati, da decenni nelle mani delle stesse persone.

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L’intera filiera, un unico villaggio

Dalla rete al barattolo, in Armatore tutto resta nelle stesse mani: il pescato della propria flotta, la lavorazione a Cetara, il controllo affidato a persone che si conoscono per nome. Magliette bianche, ami arrugginiti, reti nere in controluce. Che squadra.

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Una pesca sostenibile è possibile

È scritto sulla maglietta, e Armatore lo intende alla lettera: Tonno rosso solo entro le quote che il Mediterraneo è in grado di sostenere, Alici pescate con le reti al largo della propria costa, Colatura che matura per due anni in una botte di castagno prima di finire nell’orcio. Qui la sostenibilità non è una riga nel dépliant, ma il motivo per cui l’anno prossimo ci sarà di nuovo Tonno. Semplice, no? Esatto.